Registro dei trattamenti dell'articolo 30
Schede con finalità, base giuridica, categorie di interessati e di dati, conservazione, destinatari e misure. Esportabile in PDF e in foglio di calcolo, con data e numero di versione in testa.
Per studi professionali e PMI soggetti al GDPR
TrattamentiInRegola ti fa domande in italiano corrente su quello che lo studio fa davvero e scrive per te le schede dell'articolo 30, le informative dell'articolo 13 e le lettere di nomina dell'articolo 28. Quando qualcuno chiede di vedere le carte, esporti un fascicolo aggiornato invece di ricostruirlo a memoria.
Il problema
Il lunedì mattina lo studio apre con tre pratiche urgenti e una mail che nessuno avrebbe voluto leggere: un cliente chiede copia dell'informativa che ha firmato quando ha aperto la posizione, quattro anni fa. La segreteria cerca nella cartella condivisa, trova due versioni del modulo e nessuna delle due porta una data. Il titolare sa che da qualche parte c'è anche un registro dei trattamenti, quello preparato con il consulente ai tempi del primo adeguamento, e sa altrettanto bene che da allora sono cambiati il gestionale, il servizio di posta elettronica, la piattaforma di firma digitale e almeno due collaboratori.
Nel frattempo lo studio ha continuato a lavorare, ed è proprio lavorando che ha creato trattamenti nuovi. Ha attivato la conservazione a norma con un fornitore esterno, ha iniziato a consegnare le buste paga su un portale, ha affidato il centralino a una società di servizi, ha messo una telecamera all'ingresso dopo il tentativo di furto dell'anno scorso, ha aperto una casella per le candidature spontanee. Nessuna di queste cose è passata dal registro, perché il registro è un foglio di calcolo con ventidue colonne che si apre una volta l'anno e si richiude quasi subito, con la sensazione precisa che rimetterlo a posto per intero costi mezza giornata che non c'è.
Poi arriva il momento in cui qualcuno chiede di vederlo. Può essere il DPO di un cliente grande che manda il suo questionario prima di firmare il contratto, può essere un ex dipendente che esercita il diritto di accesso ai propri dati, può essere una richiesta di informazioni del Garante nata da una segnalazione. In nessuno di questi casi allo studio viene chiesto di essere perfetto: gli viene chiesto di dimostrare che sa quali dati tratta, per quale finalità, con quale base giuridica, chi li tocca dentro e fuori e per quanto tempo restano. È esattamente la cosa che un file fermo a tre anni fa non riesce più a dire.
La soluzione
TrattamentiInRegola parte dal lavoro, non dal modulo vuoto. Rispondi a domande scritte in italiano corrente sulle attività dello studio (la contabilità dei clienti, l'elaborazione delle paghe, le pratiche telematiche, la videosorveglianza, il sito e le comunicazioni professionali) e il software costruisce le schede di trattamento con finalità, base giuridica, categorie di interessati e di dati, tempi di conservazione, destinatari e misure di sicurezza. Il registro previsto dall'articolo 30 non lo compili da zero: lo leggi già scritto e lo correggi dove la realtà del tuo studio è diversa.
Dalle stesse schede escono i documenti che di solito si scrivono a parte e poi divergono in silenzio: le informative dell'articolo 13 per clienti, dipendenti e candidati, le lettere di nomina a responsabile del trattamento per i fornitori esterni, gli atti di designazione degli autorizzati con le loro istruzioni, il registro delle violazioni. Se cambia un tempo di conservazione nella scheda, cambia anche nell'informativa. Ogni modifica resta a storico con data e autore, così quando qualcuno chiede conto di una scelta si mostra quando è stata presa e su quale valutazione si basava.
Rispondi a domande sulle attività, sui software usati, sui fornitori e su chi tocca i dati. In fondo hai l'elenco completo dei trattamenti, compresi quelli che si dimenticano sempre come candidature, videosorveglianza e recupero crediti.
Dalle schede escono il registro dell'articolo 30, le informative dell'articolo 13 differenziate per destinatario e le lettere di nomina dell'articolo 28 per ogni fornitore. Li rileggi, li correggi e li firmi: restano documenti tuoi.
Quando entra un nuovo software o esce un collaboratore aggiorni una scheda e tutto il resto si allinea. Un comando raccoglie registro, informative, nomine e storico in un fascicolo indicizzato e datato, pronto da consegnare.
Funzionalità
Ogni funzione nasce da un passaggio reale del mestiere, non da un elenco di caselle da spuntare.
Schede con finalità, base giuridica, categorie di interessati e di dati, conservazione, destinatari e misure. Esportabile in PDF e in foglio di calcolo, con data e numero di versione in testa.
Lo studio che elabora paghe o tiene la contabilità per i clienti compila anche il registro dei trattamenti svolti per conto altrui, previsto dal secondo paragrafo dell'articolo 30, tenuto separato dal proprio.
Un testo per i clienti, uno per i dipendenti, uno per i candidati e uno per il sito, generati dalle stesse schede del registro. Se cambia la conservazione nella scheda, l'informativa lo dice subito.
Elenco dei fornitori che trattano dati per conto dello studio con lettera di nomina ai sensi dell'articolo 28, istruzioni, misure richieste, eventuali sub responsabili e data di riesame.
Chi tratta quali dati, con quale profilo e da quando. Ogni designazione porta le sue istruzioni operative e resta agli atti con la data di revoca quando la persona lascia lo studio.
Apri l'evento, rispondi alle domande sulla gravità e il sistema tiene il conto delle settantadue ore, conserva la traccia delle decisioni e prepara la bozza di notifica al Garante.
Un questionario indica se il trattamento richiede la valutazione d'impatto dell'articolo 35 e, in caso affermativo, guida la compilazione tenendo conto dell'elenco pubblicato dal Garante.
Un solo comando raccoglie registro, informative, nomine, designazioni, valutazioni e storico delle revisioni in un fascicolo ordinato con indice e date, da consegnare a un cliente o a un'autorità.
Risultati
Quando il DPO di un cliente manda il suo questionario di verifica o un interessato esercita il diritto di accesso, le informazioni sono già scritte e datate. Non si riapre il cantiere ogni volta che qualcuno fa una domanda.
Registro, informative e nomine nascono dalle stesse schede. Sparisce il caso classico dell'informativa che promette dieci anni di conservazione mentre il registro ne dichiara cinque e il gestionale non cancella mai.
Chi entra nello studio trova le istruzioni scritte, i profili di accesso e la storia delle decisioni. Se il referente privacy cambia, il lavoro fatto resta dov'è invece di uscire dalla porta con lui.
Il principio di responsabilizzazione chiede di provare le scelte fatte. Le date di revisione, lo storico delle versioni e le nomine rinnovate sono esattamente il tipo di prova che un'autorità o un cliente si aspetta di vedere.
Prova sociale
Scenari d'uso rappresentativi del profilo dei nostri utenti target.
Il nostro registro era un foglio di calcolo che aggiornavo solo quando un cliente lo chiedeva. La differenza vera è la sezione dei trattamenti che facciamo per conto dei clienti: prima non l'avevamo proprio. Adesso quando arriva il questionario di un DPO rispondo allegando il fascicolo, senza dover ricostruire chi tocca cosa.
Avevamo tre informative diverse in giro, tutte senza data. Le abbiamo rifatte partendo dalle schede e ora so quale versione è stata consegnata e quando. Mi è servito soprattutto per i fornitori: le nomine dell'articolo 28 le avevamo solo per due su nove.
La videosorveglianza e il portale delle buste paga erano fuori dal registro da anni, semplicemente perché nessuno se n'era accorto. L'intervista guidata li ha tirati fuori in mezz'ora. Il conto alla rovescia delle settantadue ore è la funzione che spero di non usare mai, ma dormo meglio sapendo che c'è.
Prezzi
24 euro al mese
per il professionista singolo o la piccola impresa con un'unica sede e pochi fornitori esterni
49 euro al mese
per lo studio associato e la PMI che tratta dati anche per conto dei propri clienti o committenti
99 euro al mese
per DPO esterni e consulenti privacy che seguono più titolari e devono passare da un cliente all'altro
Prezzi al mese, IVA esclusa, senza vincolo di durata. Se disdici, registro, informative e nomine restano scaricabili in PDF e in foglio di calcolo per novanta giorni: i documenti sono tuoi, non nostri.
Domande frequenti
No, e diffida di chi lo promette. Il Regolamento UE 2016/679 chiede al titolare scelte che nessun software può fare al posto suo: decidere le finalità, individuare la base giuridica corretta, valutare i rischi del proprio contesto. TrattamentiInRegola fa la parte documentale e organizzativa, cioè costruire le schede, tenere allineati i testi, ricordare le revisioni e conservare la prova di quello che avete deciso. Il giudizio giuridico resta vostro, eventualmente con il vostro consulente accanto.
L'articolo 30 del GDPR prevede una deroga per le organizzazioni con meno di duecentocinquanta dipendenti, ma la deroga cade in tre casi molto comuni: quando il trattamento può presentare un rischio per i diritti degli interessati, quando non è occasionale e quando riguarda categorie particolari di dati o dati relativi a condanne e reati. Uno studio professionale che tratta dati dei clienti in modo continuativo, o una PMI che gestisce dati sanitari dei dipendenti, rientra quasi sempre nell'obbligo. Il Garante ne raccomanda la tenuta anche quando l'obbligo formale non scatta, perché è il primo documento che viene chiesto in caso di verifica.
L'articolo 37 individua tre casi di nomina obbligatoria: autorità o organismi pubblici, attività principali che richiedono monitoraggio regolare e sistematico su larga scala, attività principali consistenti nel trattamento su larga scala di categorie particolari di dati o di dati giudiziari. Molti studi professionali di dimensione ordinaria non ricadono in queste ipotesi, ma la valutazione va fatta caso per caso e messa per iscritto. TrattamentiInRegola conserva la motivazione della scelta, che è quello che serve poter mostrare se qualcuno la contesta, e gestisce i dati di contatto del DPO quando invece la nomina c'è.
Sì, ed è la situazione più frequente. Il lavoro già fatto si importa come punto di partenza: ogni riga esistente diventa una scheda, l'intervista guidata mostra i campi rimasti vuoti e segnala i trattamenti tipici del vostro settore che non compaiono, come le candidature spontanee o la videosorveglianza. Non si riparte da zero e non si perde la storia. Nel piano Consulente l'affiancamento al caricamento dei registri esistenti è compreso.
Sì, sono documenti vostri sotto ogni profilo. Registro, informative, nomine e designazioni escono in formato modificabile e in PDF, con la vostra intestazione e i vostri dati di titolare del trattamento. Potete cambiare qualsiasi frase prima di firmarli. Il software tiene traccia della versione consegnata e della data, perché in caso di contestazione la domanda non è mai solo che cosa avete scritto, ma anche da quando lo dite.
Dipende dal servizio, e spesso è entrambe le cose nello stesso rapporto. Per la propria anagrafica clienti, la fatturazione e la gestione del contenzioso lo studio è titolare autonomo. Quando invece elabora le buste paga o tiene la contabilità dei dipendenti di un'azienda cliente, tratta dati altrui secondo istruzioni ricevute e si trova nella posizione di responsabile ai sensi dell'articolo 28. TrattamentiInRegola tiene due registri distinti e chiede, per ogni attività, in quale delle due vesti la state svolgendo.
I dati restano su server situati nell'Unione europea e il rapporto è regolato da un accordo di nomina a responsabile del trattamento che vi consegniamo prima dell'attivazione, con l'elenco dei sub responsabili e le misure di sicurezza adottate. Non usiamo i vostri contenuti per finalità diverse dall'erogazione del servizio. L'esportazione completa è sempre disponibile, anche dopo la disdetta, nei termini indicati sotto la griglia dei prezzi.
No, la notifica è un atto del titolare e va inviata da chi ne ha la responsabilità. Quello che il software fa è tenere il tempo e la memoria: apre l'evento con data e ora della conoscenza del fatto, guida la valutazione del rischio per i diritti degli interessati, indica quando il termine di settantadue ore previsto dall'articolo 33 è rilevante e quando invece la violazione va solo annotata nel registro interno, prepara la bozza con i contenuti richiesti. La decisione finale e l'invio restano vostri.
Dal blog
Come si compila il registro dell'articolo 30 scheda per scheda: finalità, base giuridica, categorie di dati, conservazione e destinatari dello studio.
Che cosa deve contenere la nomina a responsabile esterno dell'articolo 28 e come si verificano le garanzie del fornitore prima di affidargli i dati.
Perché le informative dell'articolo 13 ripetono gli stessi sette errori: come riconoscerli e correggerli senza riscrivere tutto il testo da capo.
Contatto
Scriveteci che tipo di studio o impresa siete, quanti collaboratori trattano dati e se avete già un registro dei trattamenti, anche vecchio o incompleto. Vi rispondiamo dicendo quali schede mancherebbero nel vostro caso e, se preferite, ve lo mostriamo dal vivo in una demo sulle vostre attività reali invece che su un esempio.
Preferisci scrivere direttamente? L'indirizzo è jimenezjulien42@gmail.com. Rispondiamo entro due giorni lavorativi.